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Dedicato al mio hobby prediletto, ovvero il Cosplay!
Immaginate cosa può significare essere almeno per un giorno un personaggio della fantasia che amiamo e vivere un sogno ogni volta che lo si desidera, riscoprendo l'allegria e il divertimento di quando eravamo solo bambini!
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Il sito dedicato alla mia saga fantasy, venite a visitarlo e se adottate il banner linkate a: www.avelion.it
"La Figlia dell'Acqua" e il "Figlio del Fuoco" vi aspettano ad Avelion!
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A Lucca Comics arriverà la perfida strega Lamia dal film "Stardust"!
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Lo chiarirò una volta per tutte, perchè non ci siano più dubbi e fraintendimenti a riguardo, anche se spiegare come si intende e si usa uno spazio personale è assolutamente fuori luogo.
Sarebbe come dire che chi fa un sito sul suo hobby di computer grafica con spunti e gif per il pubblico, lo usa meglio di chi decide di pubblicarci le foto delle gite in famiglia con tanto di discalia.
E' qualcosa di personale e rispettando la Policy che si sottoscrive al momento della registrazione, alla fine uno è libero di parlare di quel che vuole: del tempo, delle sue razze di cani preferiti, dei grandi eventi di cronaca o semplicemente di sentimenti.
Io ho scelto quest'ultima via anche se è la più controversa e non condivisa, parlo di ciò che provo e sento.
Sbaglio?
Molto probabile, l'errore sta insito nella natura umana.
Ma non potete dirmi di non farlo.
Potete non condividerlo, potete leggere quel che scrivo, commentare e sgridarmi perchè vi ci immedesimate, potete semplicemente passare oltre e ignorarmi.
Il mio blog è come un autobiografia in tempo reale, parlo di quel che mi succede, di ciò che provo e penso, ma senza mai fare nomi o rendere riconosci le persone di cui parlo, se non a loro stesse e a coloro che meglio conoscono i fatti esposti.
Nè più nè meno che in un'autobiografia.
Tutto il caos che nasce dai miei post, soprattutto gli ultimi, nasce nei 'Commenti' e qui ha ragione colui che si firma come P. se do del 'deficiente' in piazza si girano in 20, 10 perchè lo sono, e 10 perchè vogliono vedere con chi ce l'ho.
Liberissimi, quando scrivo qualcosa di personale, dico sempre di sapere e aver ben pensato alle conseguenze, perchè quando si esprime una propria opinione si deve essere pronti a non essere condivisi, ma spesso fraintesi o bersagliati anche perchè, giustamente, non racconto che la 'punta dell'iceberg'.
Il problema, però, è che io arrivo ai miei post 'personali' solo quando le vie convenzionali vengono meno: quando di punto in bianco manca il rapporto fisico o anche solo telefonico.
Uso il blog per 'liberarmi il cuore e la testa' da pesi che li opprimono, perchè solo vedendoli scritti là dove tutti li leggono e li bersagliano alla fine li estirpo ed estranio da me stessa una volta per tutte.
E, soprattutto, perchè so che chi non mi contatta più per qualche strana ragione continua comunque a leggere il mio blog.
L'effetto è lo stesso di 'C'è Posta per te', io lancio un messaggio che il web porta come un postino, ma a differenza del lacrimevole programma l'interessato ha varie opzioni: rispondere, non rispondere, o rispondermi, come spesso mi auguro soprattutto quando mi riferisco a persone a cui tengo, magari per mail o per telefono.
Ciò che è stato fatto negli ultimi giorni non mi piace e non lo approvo.
Non approvo chi mi 'redarguisce' firmandosi anonimamente perchè vuol dire lanciare il sasso e ritirare la mano, perchè è chiaro che l'anonimo mi conosce personalmente, ma di persona non vuole esporsi ( e dico fuori dal blog, usando i 'canali' giusti).
Non approvo la mia migliore amica che lei sì, invece di scegliere la via del chiarimento inter-nos facendo si che il mio rimanesse un post di sfogo anonimo e non riconducibile ad un caso specifico per nessuno che non fosse direttamente coinvolto, ha preferito rispondermi nei commenti tirando fuori cose che poi per telefono non ha nemmeno saputo ripetermi.
Non approvo neanche mia madre che sapendo come stanno le cose tra noi usa i commenti nel mio blog per dare opinioni su cose di cui, nella vita reale, sa veramente poco, per quanto buone siano le sue intenzioni.
E infine non approvo nemmeno il signor P. che da buoni consigli e mi parla come se mi conoscesse, ma di cui ignoro l'identità, perchè nemmeno lui ha mai voluto svelarmi per mail o personalmente chi fosse... visto che sembra conoscermi.
Io ho i miei difetti e voi i vostri.
Io rispetto ogni critica e commmento oggettivo da chiunque venga, ma quelli 'soggettivi' consiglio di tenerli per se o di destinarli a più privati metodi di risposta.
Se non condividete ciò che scrivo ditelo, ma non fate per primi nomi che io non ho mai fatto, tacciandomi poi di mettere alla gogna qualcuno, perchè io 'mi riferisco a fatti e persone realmente esistenti', ma da brava scrittrice, come in una biografia, non intendo dirvi chi sono, solo riflettere con voi sui sentimenti che mi suscitano.
Provateci anche voi, e vedrete che si può usare un blog per parlarer di se stessi, svelandosi e ricevendo in cambio anche utili consigli.
E per tutti coloro che si riconoscono citati nei miei post.... sapete come contattarmi e se mi chiederete di oscurare un post che vi infastidisce lo farò, o addurrò pubbliche scuse se sono in errore, come già ho fatto alcune volte in passato.
Ma non fatemi passare da cattiva, quando siete voi ad approfittare della gogna.
Io sopporto le conseguenze dei miei post perchè li pondero bene prima di scriverli e so cosa potrebbero suscitare, ma voi fate altrettanto nel rispondere?
Alla fine questo è e rimane un blog personale, inteso con il significato di un blog che parla di una determinata perrsona e di quello che le succede, per questo è nato e per questo continuerà ad esistere.
E ora, visto che i commenti dei due post precedenti sono andati ben oltre le intenzioni, cancellerò entrambi.
Prego vivamente chi voglia commentare il seguente post e quelli a venire di non fare nomi che io non faccio, attenendosi alla mia stessa linea di condotta: potete parlare di chiunque e qualunque cosa ma senza scendere troppo nello specifico e nel riconoscibile... per 'confermare i vostri sospetti' o commentare al riguardo facendo nomi e date esistono mail e telefonate.
Qui si parla di una vita....
Una biografia on-line in tempo reale...
E come tale riconoscibile, ma mai fino in fondo.
Questo è il mio blog, e come per ogni libro, nessuno vi obbliga a sceglierlo, leggerlo o commentarlo.
E' sullo scaffale insieme a centinaia d'altri, tutto il resto lo scegliete voi!
Già il mio mondo all'inizio di questo 2009 è fin troppo cambiato e io, sebbene li cerchi e me li aspetti, in realtà detesto i cambiamenti.
Lasciano sempre un segno su di me, e purtroppo non è una cicatrice ma un'altro velo di gelo che mi avvolge e mi fa tornare a ghiacciare.
Per ogni cosa bella che guadagno, c'è qualcosa che perdo.
Per ogni nuovo equilibrio, ce n'è uno vecchio che si incrina.
Per ogni soddisfazione, una delusione arriva a compensarla.
Il mio mondo cambia, gli interessi mutano, le persone si susseguono, le abitudini si modificano.... solo io rimango sempre la stessa... come un ghiacciaio perenne che non avanza più di qualche centimetro in un'intera vita.
E quel che è peggio è che i cambiamenti colpiscono sempre ciò che meno mi aspetto e più ritenevo fermo e sicuro e nel mio cuore di ghiaccio adesso arde solo la fiamma della delusione e della rabbia.
Un'era si è conclusa e un'altra sta iniziando, qualcuno si è perso, e io devo ancora trovare me stessa e la forza di comprendere e perdonare.
Per ora... il mondo è cambiato, ma la furia dell'acqua che mi domina è sempre la stessa!
Scoprirsi totalmente diversi da come si è sempre pensato di essere, può essere difficile da ammettere, soprattutto quando si ritiene che mostrare il proprio lato più 'dolce', ci renda in qualche modo più deboli... vulnerabili.
In realtà se ci si sente così è solo perchè sono le persone intorno a noi a riflettere e ingigantire ogni nostra paura o tensione.
Esiste per ognuno di noi, o almeno me lo auguro, una persona unica e insostituibile, con cui d'improvviso ci si accorge di riuscire a sentire semplicemente il rumore del silenzio.
Io posso essere definita in molti modi: impaziente, agitata, perfino stressata... sempre e comunque perennemente indaffarata e 'presa' in qualche progetto, e ammetto candidamente di esserlo davvero.
Mai avrei pensato di riuscire a scoprire e soprattutto a provare quella che da molti viene definita la 'pace perfetta'... un momento in cui il mondo e tutti i suoi affanni sono semplicemente usciti dalla mia testa, il tempo che scorreva non mi preoccupava e nulla era più importante di essere lì e restarci fino all'ultimo.
Per la prima volta ho scoperto di saper essere calma e rilassata anche io, e di apprezzare quel silenzio che vale più di qualunque parola perchè per la prima volta...
sto vivendo davvero, assaporando ogni istante,
non sopravvivendo, come ho sempre fatto finora, barcamenandomi tra un progetto e l'altro solo per riuscire a sfinirmi abbastanza da non chiedermi cosa avevo nel cuore che sapevo stritolato in una morsa di ghiaccio.
Qualcuno mi ha provato che anche la regina delle nevi può imparare a 'sciogliersi' e a lasciar scorrere le proprie emozioni.
Dire che sono arrabbiata sarebbe riduttivo, sono furiosa, ma non con qualcuno o qualcosa... solo ed esclusivamente con me stessa!
Per quanto mi sembri di andare avanti, di raggiungere obbiettivi su obbiettivi, di far avverare i miei sogni e maturare come persona... di fondo non cambio mai!
Sotto sotto sono ancora la ragazzina di 10 anni fa, talmente sola e sperduta da essere grata per ogni 'briciola di attenzione' ricevuta anche se per puro interesse, e senza nè il coraggio nè la voglia per farmi davvero valere e battermi per ciò che è dovuto a tutti... un minimo di considerazione e un pizzico di onestà.
Ancora ora mi accorgo di far passare sotto silenzio troppe cose, di trattenermi e mettermi volutamente in disparte pur di non compromettere rapporti che sono sbocciati malamente e cresciuti troppo incolti per poter essere lasciati così come stanno.
Eppure per quanto tutti mi vedano focosa e tempestosa, io detesto con tutta me stessa il litigio.
Ancora oggi mi accorgo di tollerare cose e far passare sotto silenzio altre solo per il 'quieto vivere', sopportando anche ciò che avrei tutte le ragioni per modificare, solo per non incrinare equilibri di un mondo di cui mi importa sempre meno.
Per quanto sia orgogliosa dei traguardi che sto raggiungendo con il mio 'lavoro' di scrittrice, solo delusa e disgustata per la mia debolezza umana.
Dieci anni sono passati e ancora ricado negli stessi schemi!
Ancora trovo tollerabile e quasi 'accettabile' farmi usare da 'tappabuchi', da 'trampolino' o da 'infermierina' per poi vedermi scaricare, ignorare o addirittura diventare la mira di un'invidia silenziosa quanto subdola perchè mascherata da sorrisi e gesti gentili, solo perchè proprio io che professo di perseguire la 'Verità' e la 'Sincerità' su ogni altra cosa, non mi sento del tutto giustificata dal far valere le mie ragioni.
Ho chi mi ammira e mi ritiene caparbia, e invece sono l'ultima delle ipocrite e codarde che non ha il coraggio di dire le cose come stanno e pretendere ciò che è dovuto a tutti.
E' incredibile rendersi conto d'improvviso di quanto le cose cambino pur rimanendo sempre le stesse!
Avevo annunciato che oggi avrei avuto il colloquio con l'editore e c'è stato.
E' andato bene, anche se non per quelli che aspirano ad essere 'scoperti' da qualcuno e aspettano la manna dal cielo, è andato bene per me che intendo autofinanziarmi e promuovere il libro con le mie forze.
Il 30 agosto consegnerò il materiale e il 20 ottobre avrò le 500 copie del mio libro in mano (o anche 1000 se i costi saranno interessanti) e per chi ne vorrà una copia può richiedermela via mail, trovarmi a Lucca Comics i giorni 31 ottobre 1/2 novembre con un banco nella zona autoproduzioni (se venite ci sarà un segnalibro illustrato in omaggio e vi firmerò la copia)... oppure nel sito dedicato quando sarà on-line.
La cosa buffa?
Tutti i miei amici, mia nonna e parenti vari sono molto più esaltati ed emozionati di me, io sono solo... determinata ad andare avanti!
Questo non era che uno scalino del mio progetto che prosegue esattamente come la mia volontà decide.
Sono preoccupata di dovermi autopromuovere?
No, so che basterà un po' di testardaggine per vendere le poche copie che farò stampare soprattutto sfruttando un'occasione come la fiera di Lucca che fa 600.000 visitatori in 4 giorni!
Io ho l'animo troppo duro e caparbio per emozionarmi, sono soddisfatta di me stessa, grata a chi mi supporta, ma per il resto, continuo solo a guardare avanti.. alla prossima sfida, al prossimo traguardo.
Ho imparato che qualunque sogno io abbia posso realizzarlo e, probabilmente, è questa consapevolezza a rendermi tanto diversa agli occhi degli altri.
Un famoso film dice : 'Solo i duri, solo i forti, possono definirsi spartani'
E io vi dico che: 'Solo i duri, solo i forti possono definirsi sognatori e dimostrarlo al mondo'
Probabilmente è anche per questo che nessun 'ragazzo' mi si avvicina in senso romantico... sono troppo.
Troppo indipendente, troppo risoluta, troppo inarestabile per perdere tempo nel farmi credere la fragile donzella romantica che serve a rassicurare l'ego inesistente dei maschi moderni, tanto da spingerli ad avvicinarsi.
A volte mi lascio andare ad ansie, dubbi e gelosie vedendo tante mie amiche così felici e vedendo, troppo spesso, amici che mi conoscono bene e mi stimano buttarsi alla conquista di 'chissàchi' senza neanche avermi mai preso in considerazione...
Ma la risposta alla domanda: 'Perchè non io?'
è una e una sola: 'Perchè io sono io!'
Solo chi è più determinato e forte di me potrebbe starmi accanto in senso non 'amichevole' e visto che sono decisamente 'spartana' in questo, non è facile che qualcuno così incroci il mio cammino.
Non importa: ho i miei amici, le mie ambizioni, i miei sogni.... e soprattutto il mio unico 'vero amore', la scrittura, a cui dedicarmi.
Per cui preparatevi... 'La Figlia dell'Acqua' sta arrivando!
Avrei voluto fare un post su quello che da un po' mi tormenta e che questo adesivo ben spiega (io sono fra quelli che restano a guardare... e si fanno un sacco di domande e paranoie esisenziali anche!), ma il mio 'bimbo' ovvero il mio primo libro, reclama tutta la mia attenzione.
Tra meno di nove ore lo porterò in copisteria e martedì mattina alle 11 mi aspetta il colloquio con la casa editrice, ma non è questo che mi agita... anzi, viso che pago per pubblicarlo l'unico dubbio è se faranno le cose come voglio io!
Chi mi conosce sa mooooooolto bene quanto io sia tremendamente esigente!
Quello che mi stupisce, in realtà, è la quantità di gente che crede in me ed è pronta a sostenermi e battersi insieme a me per realizzare quello che per molti, di solito, rimane solo un sogno.
Io che, pare non sia in grado di suscitare amore, ma solo amcizia... vera amicizia, mi rirovo con attorno uno stuolo di persone che appena ho dichiarato 'Sto scrivendo un libro' hanno risposto entusiasti: 'Io voglio una copia autografata', 'Io ti aiuto se vuoi te lo leggo e ti do qualche opinione', 'Io curo l'editing', 'Io faccio le illustrazzioni', 'Io ti faccio da Pr', 'Io ti aiuto a prendere contatti e venderlo'...
Insomma ho uno stuolo di collaboratori capaci ed entusiasti da far invidia a qualunque casa editrice e so, perchè mi conosco e soprattutto li conosco, che quel che dicono è proprio quel che stanno facendo e faranno a breve.
Non riesco a capire cosa abbia io o il mio libro di tanto speciale per meritare la fiducia e la dedizione di così tanti, ma so che grazie a questo, anche se a volte mi sento quasi annegare nel 'buco che ho nel cuore' e che forse non sarà mai colmato come non ammetto neanche a me stessa di desiderare (sì parlo sempre di questo sconosciuto.. l'amore), trovo sempre una ragione per andare avanti e la fiducia per trasformare tutti i miei sogni in realtà!
Guardo lo schermo lattiginoso del computer sbadigliando sonoramente, sono le 11 di mattina, ma io sono sveglia solo da un quarto d'ora.
Ho appena fatto colazione e il mio unico pensiero razionale è 'devo scrivere', mi sono imposta delle scadenze che voglio assolutamente rispettare, così anche se ho il cervello spento e avvolto nella nebbia mi siedo alla scrivania, inforco gli occhiali e via....
Due ore dopo la voce di mia nonna che mi chiama per il pranzo è la mia personale 'campana di fine turno' e lì dove c'era il file vuoto ora occhieggiano tre belle pagine del romanzo che tra poco finirò... da dove sono uscite?
Non è più la trance della scrittrice divisa tra tormento ed estasi che sono stata per tanti anni, è la placida quotidianità di chi svolge un compito che non gli pesa e gli viene sufficientemente naturale dal riuscire anche quando non c'è la voglia a spingerlo.
La mattina scrivo, pranzo all'una, poi sacro riposo pomeridiano fino alle 4 (potrei mordere chiunque osi disturbarmi), quindi cosplay o lavorini al pc come aggiornare i miei siti, cena, film, un buon libro e quando appoggio la testa sul cuscino il mio romanzo, come un bravo soldatino, mi mostra nella mente le scene che dovrò scrivere l'indomani... placide, tranquille e perfettamente concatenate, quasi fosse una delle storie che mi leggeva mia nonna prima di dormire quando ero piccola, e non qualcosa che sto creando io.
In qualche modo già la conosco, è lì, devo solo ascoltarla e avere la pazienza di ricordarla e appuntarla sulla carta.
Facile, fin troppo facile.
Sarà per questo che mi tormento, ma anche per una come me che crede fermamente nella magia, vedere quanto spesso si avvera e in quale quantità permea la mia vita rimane sconcertante.
E non è solo il libro, ma gli amici, gli eventi che organizzo, quello che creo, l'intera mia vita...
Ho amici più di quanti possa desiderarne o meritarne, e si aggiungono persone sempre nuove così ansiose di conoscermi e felici quando possono sciropparsi km in treno/auto o altro solo per passare una giornata in compagnia che, francamente, fatico a trovare la ragione di tanto entusiasmo.
Quando organizzo qualche evento, anche il più semplice come l'appena trascorsa 'Notte delle Fate', che non richiede più sforzo di un giro di telefonate, ecco piovere partecipanti entusiasti, o il vedere l'ignaro pubblico della mia città di solito così apatica e diffidente esaltarsi al punto dal richiedere una replica (così successe anche per il primo CosParty, io volevo farne solo uno, ma i partecipanti invocavano una replica e dopo 4 anni è ormai un evento fisso per i cosplayer).
Ovunque vado c'è chi mi coccola, mi agevola o a cui sto simpatica: dai commercianti a cui do del tu e non mancano mai di farmi qualche sconto, ai tassisti che ormai mi chiamano per nome e si preoccupano se vedono mia nonna uscire senza me al seguito, a tutta quella schiera di conoscenti più o meno intimi a cui faccio una qualunque domanda e ricevo sempre un 'Sì'.
Mi guardo allo specchio e cerco di capire cosa ci sia di tanto speciale in me: Il mio aspetto? Il sopracciglio perennemente inarcato? L'età che dimostro?....
Cosa?
Poi mi fermo a pensare e ricordo che la mia vita non è stata sempre così, certo anche ora ho problemi, dispiaceri e preoccupazioni come tutti (diverse e forse più immediatamente riconoscibili, ma non credo che questo mi renda in qualche modo più 'speciale' di altri o meritevole di chissà cosa),esisteva un tempo in cui vivevo sprofondata in un buco nero, chiusa in una gabbia di solitudine, allontana e mal giudicata dai più.
Cos'è cambiato?
Nulla, e tutto...
Io non sono cambiata... mi sono solo ammalata.
Ogni volta che qualcuno che mi conosce o solo legge la mia biografia nel sito mi dice 'quanto ti ammiro per la tua forza' o cose simili rimango a dir poco basita, e rimango a chiedermi cosa diavolo ci sia di così straordinario nel vivere nel corpo che si ha... non lo facciamo tutti?
Ma la risposta c'è, anche se forse è più assurda di quanto anche io vorrei ammettere: sono diventata un'Eletta.
Sì, esattamente, proprio l'equivalente della prescelta dei racconti che leggo e di quelli che spero di scrivere, la ragazza insignificante di cui di punto in bianco il mondo si accorge e tributa onori alla sua straordinarietà con tanto di bonus di 'poteri aggiuntivi', come lo scrivere facile dopo anni di tormento in cui ho sputato sangue per mettere insieme 10 pagine, o la capacità di persuadere e convincere chiunque mi stia intorno a fare quel che dico come e quando voglio.
E tutto questo perchè barcollo?
Sono diventata la protagonista di 'Twiligth' e non lo sapevo, anche se al posto di un vampiro innamorato, ho decine di persone zelanti.
Sì, perchè, anche se molti non lo credono nè crederanno mai, la magia esiste, ed esistono gli Eletti...
Può essere l'anonimo che vince alla lotteria, l'attore/scrittore/calciatore che sfonda, il nostro conoscente/a che ha lavoro, casa, famiglia belli e perfetti... siamo noi, di punto in bianco, senza che si riesca a capirne la ragione...
Un giorno si passa dall'essere reietti all'essere Eletti, e l'unica cosa che rimane da fare è rendersene conto e ringraziare ogni giorno per la fortuna che abbiamo.
O, come me, rallegrarsi di quel che sono, malattia compresa, felice di essere proprio così, senza il desiderio di guarire o che, ma solo di continuare ad essere consapevole delle gioie grandi e piccole che ottengo... con il dubbio costante di non meritarle davvero.
In fondo sono solo briciole di magia, e come tali potrebbero cospargerci quando meno che lo si aspetta!
Il mio mondo è diventato decisamente affollato, come testimoonia la foto qui sopra scattata la domenica successiva al Cos-Party con quelli che si sono fermati per un pranzo e un cinema insieme.
Oltre agli amici ormai 'storici' se ne sono aggiunti nuovi, molti miei concittadina a rimpolpare le fila di un gruppo già piuttosto pingue se pensate che, giusto quando non viene quasi nessuno, siamo una decina!
I ristoratori della mia città un po' mi adorano per gli incassi record che si vedono arrivare durante i nostri pranzi/cene rimpatriate (che succedono almeno ogni 2 mesi e contano anche più di 20 persone ^^;;; )e un po' mi odiano per il caos infernale che riusciamo a produrre tra risate a non finire e pettegolezzi di ogni genere.
Chiunque sarebbe felice di far parte di una simile incredibile girandola di gente, e io lo sono ma, sarà il caldo che mi rende particolarmente strana e mi appiatisce l'umore... provo anche una sensazione che si avvicina fastidiosamente alla solutidine.
Io non mi sono mai ritenuta particolarmente brava nei rapporti umani, sono scostante, egoista, permalosa e soprattutto non sono mai soddisfatta di ciò che do di me stessa agli altri: trovarmi da quasi 3 anni a questa parte a gestire una mole di amici tale da rendermi quasi necessaria una segretaria, o quantomeno un'agenda, perchè tutti dislocati nelle più disparate città italiane, con gli orari più diversi, e ogni genere di possibile difficoltà di contatto... è quasi al di là delle mie forze.
Ma voglio bene a tutti, e non voglio far torto a nessuno, così mi tengo a mente i giorni della settimana e gli orari in cui telefonare a chi, con gli altri chatto quasi giornalmente, poi sondo i vari impegni personali per trovare il giorno che vada bene a tutti per un pranzo/cena in compagnia, sento chi vuole venire a quale fiera del fumetto, con che costume e se intende o meno essere in gruppo e alla fine di tutto.... mi sento svuotata.
Ho la fastidiosa sensazione che sebbene abbia così tanti intorno non riesca mai a trattenere qualcosa di loro per me.
Mi manca l'intimità di un pomeriggio a due, o al massimo tre, passato a chiacchierare seduti sul tappeto di camera mia, la telefonata a spettegolare con la migliore amica che sa tutto di quel che ti succede come tu sai tutto di lei, la semplice idea di trovarsi per guardare le vetrine senza dover organizzare una sorta di gita turistica in cui finisco a far la guida con la bandierina.
Mi manca qualcosa solo per me.
Perchè alla fine avere così tanti è quasi come non avere nessuno e per usare una frase di Bilbo Baggins:
'Conosco la metà di voi meno della metà e vi voglio metà del bene che meritereste'
Non lo so, probabilmente è tutto un delirio legata al caldo, ma mi manca un rapporto 'piccolo piccolo' e solo per me... forse dovrei davvero trovarmi un ragazzo!
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