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Dedicato al mio hobby prediletto, ovvero il Cosplay!
Immaginate cosa può significare essere almeno per un giorno un personaggio della fantasia che amiamo e vivere un sogno ogni volta che lo si desidera, riscoprendo l'allegria e il divertimento di quando eravamo solo bambini!
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Il sito dedicato alla mia saga fantasy, venite a visitarlo e se adottate il banner linkate a: www.avelion.it
"La Figlia dell'Acqua" e il "Figlio del Fuoco" vi aspettano ad Avelion!
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A Lucca Comics arriverà la perfida strega Lamia dal film "Stardust"!
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Non posso definirlo altrimenti se non... un momento magico!
Qualcosa, tante cose, forse troppe stanne succedendo con una tale rapidità e una tale improvvisa successione che stento a crederci.
Il mio lato razionale mi avverte di non lasciarmi trasportare dall'entusiasmo, stare calma, lavorare e vedere come tutto si realizzerà, ma le premesse sono talmente fantastiche...
Non riesco a trattenermi dal gioire ed essere grata a molti ed Altri per ciò che sta accandendo, quindi per ora ringrazio e mi godo questo momento magico!
Intanto accompagnatemi nell'attesa:
www.avelion.it
E quel che deve essere, sarà!
Oggi è stato davvero il giorno perfetto!
Appena sveglia ho trovato una mail con il preventivo dei costi di realizzazione del libro, ben più rosei di qualunque mia aspettativa, e dopo nemmeno 10 minuti avevo fissato l'appuntamento per la consegna del materiale: venerdì 29 agosto alle 10e30.
Manca pochissimo!
E io, ovviamente, dovevo ancora finire la ricorrezzione dell'intero manoscritto... quindi?
Beh vi dico solo che mi ci sono messa alle 11 di questa mattina e ho concluso alle 10 in punto stasera!
Fate voi il calcolo delle ore di lavoro!
Ma quello che mi ha stupito e mi farà ricordare per sempre oggi come 'il giorno perfetto' è stato che per la prima volta da quando riesco a ricordarlo ho potuto lavorare seguendo i ritmi della mia volontà (quindi con le sole pause per i pasti) e il mio fisico mi ha assistito!
Quasi 10 ore di computer e nemmeno un lieve accenno di mal di testa o di nausa che di solito mi assalgono se mi concentro sulle schermo per più di 2 ore consecutive, costringendomi a fastidiosi pomeriggi di inattività in preda ai più disparati malesseri.
Oggi, no!
Ho lavorato senza sosta, correggendo qualcosa come 10 capitoli e più di un centinaio di pagine Word no-stop, sotto lo sguardo incredulo di mia nonna, che quando mi ha visto concludere il tour-de-force con il sorriso sulle labbra e fresca come una rosa mi ha chiesto:
"Cosa ti ho dato oggi da mangiare? Qualcosa con dentro del doping?!"
Chissà!
Fatto sta che il libro è ufficialmente concluso, corretto, con copertina definita, terza e quarta di copertina... insomma manca solo la pagina dei 'Ringraziamenti' e venerdì si va in stampa!
Il giorno perfetto, perfettamente produttivo è concluso, e ora vado a riposarmi, per la prima volta in vita mia, davvero soddisfatta del mio rendimento e convinta di meritarmi un po' di relax!
Non ho molto altro da aggiungere alle parole di questo adesivo... quando mi dedicherò al nuovo libro che mi sta nascendo nel cuore, generato da un altro dei miei innamoramenti irreali per un personaggio di pura immaginazione, probabilmente i miei pensieri si dipaneranno e un splendida tela ne scaturirà.
Per ora sono in una strana fase di transizione a metà tra euforia ed apatia, tormento ed estasi...
Suppongo che sia qualcosa di molto simile alla sensazione che prova una crisalide poco prima di uscire dal suo bozzolo e spiegare le ali per la prima volta.
Un po' la gioia della cosapevolezza di essere finalmente libere, e un po' il peso soffocante di dover sopportare la 'gabbia' ancora per un attimo che sembra troppo lungo... troppo lungo per resistere.
Trattengo il fiato quando vorrei solo gridare.
Raccolgo briciole di complimenti e soddisfazioni che, però, non bastano a saziare la mia fame.
Guardo la vita che mi scorre davanti e mi sembra che nonostante tutti i miei sforzi non riesca a fare abbastanza, ad ottenere abbastanza.
"Gli esseri umani sono stati creati con un buco nel cuore... un buco che nessun potere o conoscenza potrà mai colmare"
E' la verità.... e la mia sfida di sempre è non lasciare che il buco si allarghi tanto da inghiottirmi.
Sono sull'orlo, assetata come un vampiro che sebbene abbia ancora le labbra sporche di sangue, sente la sua bramosia acuirsi invece di scemare.
E' ciò che provo ogni volta che raggiungo uno dei traguardi che mi prefisso...
Deve esserci sempre qualcosa di più, qualcosa oltre.
Non conoscerò mai ciò che si prova ad essere per una volta semplicemente e totalmente appagati.
E, per quanto mi faccia soffrire sentire le ali imprigionate e il cuore vuoto, sono consapevole che è da questo mio incessante desiderare e sognare... sognare e desiderare... che nasce ciò che sono e quello che realizzo.
Volontà, caparbietà... dicono.
Bramosia... rispondo.
E l'illusione di chi pensa che ciò che cerca risieda solo nei sogni....l'unica realtà a cui aspiro.
Più guardo le pagine che scorroro una dopo l'altra sullo schermo del mio pc, ognuna composta da centinaia, migliaia di parole che sono uscite dalla mia testa in questi mesi e che ancora non so grazie a quale miracolo sono riuscita ad articolare con un senso compiuto e più non ci credo...
Ho scritto un libro!
Oggi ho digitato l'ultima parola dell'ultimo capitolo e sapete qual'é?
Aspettando.
Emblematico, perchè in quest'unica parola potrei racchiudere tutti gli anni trascorsi fino ad oggi... aspettando.
Aspettando l'ispirazione.
Aspettando il coraggio di mettermi alla prova.
Aspettando l'aiuto di qualcuno che credesse in me.
Semplicemente... aspettando.
E ora è concluso.
Certo è solo il primo volume di una bilogia, e attende qualche ultimo ritocco e limatura prima di essere consegnato a fine mese, ma sono solo piccolezze... lui, il mio 'bimbo' è terminato e pronto a vedere la luce.
E' straordinario anche che proprio io, il cui istinto materno è pari a -200, chiami 'bimbo' non solo il libro ma anche il pc portatile che ho comprato apposta ed esclusivamente per scrivere (=essì perchè da brava viziata ho 2 pc: il fisso con cui scrivo il blog, creo siti e pasticcio in generale e lui, il mio 'bimbo', il portatile, bianco come la neve, che ho comprato innamorandomi di come le mie dita volino veloci sulla sua tastiera)... è una mia creatura.
Nessuno mi aiutato a concepirla o realizzarla.
Certo, ho avuto chi mi supportava leggendo via via e correggendo i miei errori di forma, 'orrori' di battitura, o semplificando le mie frasi spesso ingarbugliate al pari dei miei pensieri... ma lui è mio, solo mio.
E dopo quattro giorni a scrivere l'ultimo capitolo, quando ne sarebbero bastati due, ma prolungavano per la mia antica paura di non riuscire mai a concludere una storia di mia invenzione, ecco la fine!
La maledizione dell'incompiuto è sfatata, e con questo anche la mia convinzione di non essere in grado di diventare davvero una scrittrice... ora la sono!
E sapete una cosa?
Mi sono resa conta che la 'Fine' non è che un grande inizio!
Già altri libri mi premono in testa ansiosi di trovare posto sulla carta e io non vedo l'ora di assecondarli!
Non c'è più da aspettare, solo da continuare a sognare e trasformare i sogni in realtà!
Avevo annunciato che oggi avrei avuto il colloquio con l'editore e c'è stato.
E' andato bene, anche se non per quelli che aspirano ad essere 'scoperti' da qualcuno e aspettano la manna dal cielo, è andato bene per me che intendo autofinanziarmi e promuovere il libro con le mie forze.
Il 30 agosto consegnerò il materiale e il 20 ottobre avrò le 500 copie del mio libro in mano (o anche 1000 se i costi saranno interessanti) e per chi ne vorrà una copia può richiedermela via mail, trovarmi a Lucca Comics i giorni 31 ottobre 1/2 novembre con un banco nella zona autoproduzioni (se venite ci sarà un segnalibro illustrato in omaggio e vi firmerò la copia)... oppure nel sito dedicato quando sarà on-line.
La cosa buffa?
Tutti i miei amici, mia nonna e parenti vari sono molto più esaltati ed emozionati di me, io sono solo... determinata ad andare avanti!
Questo non era che uno scalino del mio progetto che prosegue esattamente come la mia volontà decide.
Sono preoccupata di dovermi autopromuovere?
No, so che basterà un po' di testardaggine per vendere le poche copie che farò stampare soprattutto sfruttando un'occasione come la fiera di Lucca che fa 600.000 visitatori in 4 giorni!
Io ho l'animo troppo duro e caparbio per emozionarmi, sono soddisfatta di me stessa, grata a chi mi supporta, ma per il resto, continuo solo a guardare avanti.. alla prossima sfida, al prossimo traguardo.
Ho imparato che qualunque sogno io abbia posso realizzarlo e, probabilmente, è questa consapevolezza a rendermi tanto diversa agli occhi degli altri.
Un famoso film dice : 'Solo i duri, solo i forti, possono definirsi spartani'
E io vi dico che: 'Solo i duri, solo i forti possono definirsi sognatori e dimostrarlo al mondo'
Probabilmente è anche per questo che nessun 'ragazzo' mi si avvicina in senso romantico... sono troppo.
Troppo indipendente, troppo risoluta, troppo inarestabile per perdere tempo nel farmi credere la fragile donzella romantica che serve a rassicurare l'ego inesistente dei maschi moderni, tanto da spingerli ad avvicinarsi.
A volte mi lascio andare ad ansie, dubbi e gelosie vedendo tante mie amiche così felici e vedendo, troppo spesso, amici che mi conoscono bene e mi stimano buttarsi alla conquista di 'chissàchi' senza neanche avermi mai preso in considerazione...
Ma la risposta alla domanda: 'Perchè non io?'
è una e una sola: 'Perchè io sono io!'
Solo chi è più determinato e forte di me potrebbe starmi accanto in senso non 'amichevole' e visto che sono decisamente 'spartana' in questo, non è facile che qualcuno così incroci il mio cammino.
Non importa: ho i miei amici, le mie ambizioni, i miei sogni.... e soprattutto il mio unico 'vero amore', la scrittura, a cui dedicarmi.
Per cui preparatevi... 'La Figlia dell'Acqua' sta arrivando!
Avrei voluto fare un post su quello che da un po' mi tormenta e che questo adesivo ben spiega (io sono fra quelli che restano a guardare... e si fanno un sacco di domande e paranoie esisenziali anche!), ma il mio 'bimbo' ovvero il mio primo libro, reclama tutta la mia attenzione.
Tra meno di nove ore lo porterò in copisteria e martedì mattina alle 11 mi aspetta il colloquio con la casa editrice, ma non è questo che mi agita... anzi, viso che pago per pubblicarlo l'unico dubbio è se faranno le cose come voglio io!
Chi mi conosce sa mooooooolto bene quanto io sia tremendamente esigente!
Quello che mi stupisce, in realtà, è la quantità di gente che crede in me ed è pronta a sostenermi e battersi insieme a me per realizzare quello che per molti, di solito, rimane solo un sogno.
Io che, pare non sia in grado di suscitare amore, ma solo amcizia... vera amicizia, mi rirovo con attorno uno stuolo di persone che appena ho dichiarato 'Sto scrivendo un libro' hanno risposto entusiasti: 'Io voglio una copia autografata', 'Io ti aiuto se vuoi te lo leggo e ti do qualche opinione', 'Io curo l'editing', 'Io faccio le illustrazzioni', 'Io ti faccio da Pr', 'Io ti aiuto a prendere contatti e venderlo'...
Insomma ho uno stuolo di collaboratori capaci ed entusiasti da far invidia a qualunque casa editrice e so, perchè mi conosco e soprattutto li conosco, che quel che dicono è proprio quel che stanno facendo e faranno a breve.
Non riesco a capire cosa abbia io o il mio libro di tanto speciale per meritare la fiducia e la dedizione di così tanti, ma so che grazie a questo, anche se a volte mi sento quasi annegare nel 'buco che ho nel cuore' e che forse non sarà mai colmato come non ammetto neanche a me stessa di desiderare (sì parlo sempre di questo sconosciuto.. l'amore), trovo sempre una ragione per andare avanti e la fiducia per trasformare tutti i miei sogni in realtà!
Grandi novità lettori del blog e spero, prossimamente, lettori del mio libro, come mio solito pare che le cose stiano capitando tutte insieme e ben più velocemente di quano credessi!
Complice mia nonna che mi fa da fantastica PR è molto probabile che a breve una casa editrice della mia città pubblichi il mio libro (la settimana prox chiamerò per sentire costi e tempi di stampa.. e, potrebbe anche darsi che non sia solo un mio investimento solitario)
Complice un mio grandissimo amico che è anche il mio critico e 'lettore campione' di fiducia, c'è quasi la certezza di un banchetto a Lucca Comics tra le 'autoproduzioni' per promuovere e vendere il volume, e potrebbe anche darsi una 'mini-presentazione' nello spazio apposito che la fiera offre agli scrittori emergenti (anche qui so già i costi del banco, mentre per la presentazione vedrò)
E complice un altro amico, che quest'anno ha organizzato una splendida presentazione nel suo paese, Monterotondo, per i famosi autori Licia Troisi e Francesco Falconi, riscuotendo un grande successo, può darsi che l'anno prossimo quando replicherà l'evento trasformandolo in un vero e proprio 'Festival del Fantasy' dia uno spazietto anche a me!
Tutti mi dicono che è folle voler pubblicare un libro, investirci soldi e tempi, ma io non credo proprio...
Io sono quella che ha creato in un mese una 'festicciola cosplay' che si è trasformata in un evento annuale, di cui ho da poco curato la quarta edizione, con più di un centinaio di partecipanti...
Sono quella che in un paio di settimane ha messo in piedi una 'Notte delle Fatte' che ha coinvolto il pubblico della città raccolto per la 'movida' tanto da arrivare a chiederne una replica a settembre, e facendomi, perfino, guadagnare un'inspettata intervista su Repubblica...
E tutto solo per 'hobby'!
Credete davvero che se mi metto a combattere seriamente per il sogno della mia vita, la realizzazione a cui aspiro, oltretutto supportata ed aiutata dalla miriade di persone fantastiche che conosco e che, per qualche strano motivo credono in me, qualcosa riuscirebbe a impedirmelo?
Sono euforica e anche molto, molto determinata!
Le novità a cui ho accennato richiedono che io passi il prossimo mese nell'ultimare e fare la seconda stesura del libro perchè sia pronto ad essere proposto per la stampa in settembre... questo vuol dire che qualunque altra cosa, cosplay in primis passa in secondo piano!
Cercherò il più possible di rispettare comunque gli impegni presi per fiere e nuovi vestiti, ma non se questo dovesse sottrarre tempo al libro!
Se devo scegliere tra le due cose... mi importa solo scrivere!
La mia scelta è fatta!
Un libro arriverà e se volete seguirmi in questa avventura cercherò di tenervi aggiornati!
Se qualcuno vi chiedesse di descrivervi in due parole quali usereste?
Ci ho pensato e per quanto abbia una personalità schizofrenica e multiforme le due parole che userei per me sono: Sognatrice Indipendente.
Sono le due faccie più vere di me stessa: la Sognatrice che crede alle fate, vive nella fantasia e cerca di sentirla reale trasportandola su carta o indossandone i panni e l'Indipendente che non accetta limiti o imposizioni alcuni, che impara a fare tutto quello che vuole fare... da sola!
L'ultima dimostrazione di questa mia anima ambivalente riguarda il libro, già scriverlo è una sorta di sogno che si avvera ma il pubblicarlo?
Quello sì che è un sogno vero se non quasi un'utopia!
Lo sarebbe, per molti, ma non per me... il mio lato Indipendente è partito alla carica: quello che definivo scherzosamente il mio 'Piano Z', ovvero l'alternativa da attuare nel case le case editrici a cui mi propongo mi diano picche è passato ad essere il 'Piano A'.
Perchè aspettare mesi e mesi attendendo con il fiato in gola un 'Sì o un No'?
La formula 'aspetta e spera' non fa per me, mi ha sempre dato l'orticaria l'idea di non essere padrona del mio destino, delle mie scelte, di dover dipendere da altri anche in minima parte (sarà anche per questo che il mio primo e unico ragazzo risale ai miei 15 anni ed è durato solo 2 settimane, dopo questo lasso di tempo la mia indole Indipendente l'ha mandato sentitamente al diavolo!) e questo vale anche per la mia scelta di essere una scrittrice.
Non mi interessa fare il 'boom', soldi, fama ecc. mi interessa far leggere ciò che ho scritto, stampato e rilegato su delle belle pagine fruscianti con una rigida copertina che riproduca fedelmente l'illustrazione che la mia migliore amica e abile disegnatrice sta creando per me.
Se buttassi il mio sogno nell'attesa, se anche avessi la fortuna di Licia di essere contatta dopo 3 mesi e pubblicata dopo 6 dovrei accettare molti compromessi, uno dei quali sarebbe sicuramente rinunciare alle illustrazioni del mio libro.
Ci ho pensato e la sola idea mi va per traverso!
Mio nonno mi ha insegnato una lezione importante: se vuoi qualcosa fattela.. o in questo caso comprala!
Per cui ecco il mio 'Piano A':
- Il libro sarà concluso entro il mio 24esimo compleanno (il che vuol dire circa un mese), con le varie riletture, correzzioni e seconda stesura probabilmente sarà pronto e finito per la metà di ottobre.
- Lo depositerò presso un notaio, che ha la stessa validità del deposito SIAE, ma ha il grande vantaggio di essere un'operazione molto più celere... essendo indipendente.
- Andrò a caccia di una piccola casa editrice che me ne pubblichi tot copie, previo mio pagamento, secondo le mie direttive, quindi illustrazioni ccomprese.
- Quindi aprirò un sito internet dedicato dove promuovere lo scritto, con la possibilità 'previo' assaggino, magari di ordinarne una copia... e magari andrò anche a tenere un banchetto a qualche fiera ecc.
Insomma cercherò di arrivare direttamente ai lettori il più rapidamente, facilmente e concretamente possibile affidandomi principalmente al loro 'passaparola' anche magari on-line, tramite forum, banner ecc. per farmi conoscere (questo ovviamente se apprezzeranno la mia opera).
E visto che il mio lato Sognatore va a pari passo con l'altro, se farò abbastanza 'rumore' e il mio libro lo meriterà, può anche essere che una casa editrice 'vera' si accorga della cosa, ne sia interessata e decida di rilevarne i diritti per farne una pubblicazione più ampia e capillare!
Tutto può essere, io intanto sarò pienamente felice quando, fra neanche molti mesi se tutto va bene, poserò il mio libro fresco di stampa, sullo scaffale insieme ai libri che per ora acquisto in libreria e accompagnano le mie serate!
Guardo lo schermo lattiginoso del computer sbadigliando sonoramente, sono le 11 di mattina, ma io sono sveglia solo da un quarto d'ora.
Ho appena fatto colazione e il mio unico pensiero razionale è 'devo scrivere', mi sono imposta delle scadenze che voglio assolutamente rispettare, così anche se ho il cervello spento e avvolto nella nebbia mi siedo alla scrivania, inforco gli occhiali e via....
Due ore dopo la voce di mia nonna che mi chiama per il pranzo è la mia personale 'campana di fine turno' e lì dove c'era il file vuoto ora occhieggiano tre belle pagine del romanzo che tra poco finirò... da dove sono uscite?
Non è più la trance della scrittrice divisa tra tormento ed estasi che sono stata per tanti anni, è la placida quotidianità di chi svolge un compito che non gli pesa e gli viene sufficientemente naturale dal riuscire anche quando non c'è la voglia a spingerlo.
La mattina scrivo, pranzo all'una, poi sacro riposo pomeridiano fino alle 4 (potrei mordere chiunque osi disturbarmi), quindi cosplay o lavorini al pc come aggiornare i miei siti, cena, film, un buon libro e quando appoggio la testa sul cuscino il mio romanzo, come un bravo soldatino, mi mostra nella mente le scene che dovrò scrivere l'indomani... placide, tranquille e perfettamente concatenate, quasi fosse una delle storie che mi leggeva mia nonna prima di dormire quando ero piccola, e non qualcosa che sto creando io.
In qualche modo già la conosco, è lì, devo solo ascoltarla e avere la pazienza di ricordarla e appuntarla sulla carta.
Facile, fin troppo facile.
Sarà per questo che mi tormento, ma anche per una come me che crede fermamente nella magia, vedere quanto spesso si avvera e in quale quantità permea la mia vita rimane sconcertante.
E non è solo il libro, ma gli amici, gli eventi che organizzo, quello che creo, l'intera mia vita...
Ho amici più di quanti possa desiderarne o meritarne, e si aggiungono persone sempre nuove così ansiose di conoscermi e felici quando possono sciropparsi km in treno/auto o altro solo per passare una giornata in compagnia che, francamente, fatico a trovare la ragione di tanto entusiasmo.
Quando organizzo qualche evento, anche il più semplice come l'appena trascorsa 'Notte delle Fate', che non richiede più sforzo di un giro di telefonate, ecco piovere partecipanti entusiasti, o il vedere l'ignaro pubblico della mia città di solito così apatica e diffidente esaltarsi al punto dal richiedere una replica (così successe anche per il primo CosParty, io volevo farne solo uno, ma i partecipanti invocavano una replica e dopo 4 anni è ormai un evento fisso per i cosplayer).
Ovunque vado c'è chi mi coccola, mi agevola o a cui sto simpatica: dai commercianti a cui do del tu e non mancano mai di farmi qualche sconto, ai tassisti che ormai mi chiamano per nome e si preoccupano se vedono mia nonna uscire senza me al seguito, a tutta quella schiera di conoscenti più o meno intimi a cui faccio una qualunque domanda e ricevo sempre un 'Sì'.
Mi guardo allo specchio e cerco di capire cosa ci sia di tanto speciale in me: Il mio aspetto? Il sopracciglio perennemente inarcato? L'età che dimostro?....
Cosa?
Poi mi fermo a pensare e ricordo che la mia vita non è stata sempre così, certo anche ora ho problemi, dispiaceri e preoccupazioni come tutti (diverse e forse più immediatamente riconoscibili, ma non credo che questo mi renda in qualche modo più 'speciale' di altri o meritevole di chissà cosa),esisteva un tempo in cui vivevo sprofondata in un buco nero, chiusa in una gabbia di solitudine, allontana e mal giudicata dai più.
Cos'è cambiato?
Nulla, e tutto...
Io non sono cambiata... mi sono solo ammalata.
Ogni volta che qualcuno che mi conosce o solo legge la mia biografia nel sito mi dice 'quanto ti ammiro per la tua forza' o cose simili rimango a dir poco basita, e rimango a chiedermi cosa diavolo ci sia di così straordinario nel vivere nel corpo che si ha... non lo facciamo tutti?
Ma la risposta c'è, anche se forse è più assurda di quanto anche io vorrei ammettere: sono diventata un'Eletta.
Sì, esattamente, proprio l'equivalente della prescelta dei racconti che leggo e di quelli che spero di scrivere, la ragazza insignificante di cui di punto in bianco il mondo si accorge e tributa onori alla sua straordinarietà con tanto di bonus di 'poteri aggiuntivi', come lo scrivere facile dopo anni di tormento in cui ho sputato sangue per mettere insieme 10 pagine, o la capacità di persuadere e convincere chiunque mi stia intorno a fare quel che dico come e quando voglio.
E tutto questo perchè barcollo?
Sono diventata la protagonista di 'Twiligth' e non lo sapevo, anche se al posto di un vampiro innamorato, ho decine di persone zelanti.
Sì, perchè, anche se molti non lo credono nè crederanno mai, la magia esiste, ed esistono gli Eletti...
Può essere l'anonimo che vince alla lotteria, l'attore/scrittore/calciatore che sfonda, il nostro conoscente/a che ha lavoro, casa, famiglia belli e perfetti... siamo noi, di punto in bianco, senza che si riesca a capirne la ragione...
Un giorno si passa dall'essere reietti all'essere Eletti, e l'unica cosa che rimane da fare è rendersene conto e ringraziare ogni giorno per la fortuna che abbiamo.
O, come me, rallegrarsi di quel che sono, malattia compresa, felice di essere proprio così, senza il desiderio di guarire o che, ma solo di continuare ad essere consapevole delle gioie grandi e piccole che ottengo... con il dubbio costante di non meritarle davvero.
In fondo sono solo briciole di magia, e come tali potrebbero cospargerci quando meno che lo si aspetta!
Avendo il cervello sovrappopolato di personaggi, non volendo cadere nell'ispirazione involontaria leggendo troppi fantasy, ed essendo troppo stanca per dedicarmi ai miei soliti e amati saggi storici sul '700 o sui Tudor, presa da un'insana crisi del 'E ora cosa diavolo leggo?' ho preso in prestito Twiligth dal comodino di mia nonna.
Ebbene sì, è stata lei a comprarli e leggerli per prima ammettendo che lo faceva per pura evasione, e visto che era proprio quello di cui andavo in cerca anche io e che, ormai, di questa saga si sente parlare ovunque, mi sono rassegnata e ho cominciato la lettura.
Bella, la scialba, goffa ai limiti della disabilità (=parole esatte del romanzo che mi hanno non poco infastidita, quantomeno fosse stata una malata atassica come me, e ricordo che l'atassia è proprio la mancanza di coordinazione motoria ed equilibrio per varie problematiche del sistema nervoso anche se pare che la sig.Meyer non lo sapesse, avrei potuto prenderla in simpatia giudicandola un'originale trovata per la protagonista al fine di renderla più 'umana' e vulnerabile) ha solo l'assurda capacità di cacciarsi nei guai proporzionalmente a quanto fa irritare il lettore, o in questo caso la lettrice, che cerca disperatamente un appiglio per non considerarla una nullità totale e totalmente seccante.
Edward poi... bello è bello, vampiro è vampiro ma... un vampiro che va ancora al liceo?
E' non-morto da poco ed è ancora legato alla vita che conduceva prima a cui cerca disperatamente di aggrapparsi per trovare una parvenza di normalità? No.
Cambia scuola/città spesso e per non insospettire la gente, vista la giovane età che dimostra e la parvenza di 'famiglia unita' che vogliono dare lui e i suoi 'colleghi', è costretto a ricoprire il ruolo di eterno liceale? No.
Abita in una città talmente grande da giustificare il fatto che nessuno si accorga del suo non-invecchiamento? No, anzi abita in una città talmente piccola e impicciona da fare le pubblicazioni sul giornale appena qualcuno si compra un nuovo paio di mutande!
E quindi?
Abita nella città più stupida del mondo e lui è il vampiro più assurdo che esista, visto che gode nel ripetere la terza liceo a getto continuo? Probabile.
Essì, mi dispiace dirlo per le estimatrici della saga, per altro scritta in un linguaggio chiaro e scorrevole tanto da renderla piacevole quanto basta a leggerla sotto le lenzuola senza essere indotte in stato di coma alla seconda pagina, ma agli occhi di un'estimatrice di vampiri come me, che a 15 anni ha letto 'Intervista con il vampiro' innamorandosi perdutamente di Lestat, della sua cattiveria supportata da motivazioni psicologiche difficilmente oppugnabili... beh questo 'sbarbatello' di Edward... è a dir poco deludente, se non quasi deprimente quanto la sua 'Bella' giusto di nome!
Io di un libro, qualunque sia, amo la descrizione dei pensieri e della psicologia dei personaggi, delle loro vite e delle ragioni e giustificazioni per cui sono ciò che sono e fanno ciò che fanno... non importa che sia un romanzo per adolescenti, un saggio o la biografia di qualche grande personaggio del passato.
Non trovo nulla di più interessante dell'umana complessità e diversità interiore, il che è evidente nella mole di problematiche esistenziali che caratterizzano tutti i personaggi che creo...
Almeno io mi sforzo di giustificare logicamente ogni singola azione, mentre in 'Twiligth' la spiegazione necessaria del perchè un vampiro centenario frequenti il liceo non viene sfiorata nemmeno per caso....
Cosa devo pensare?
Non lo so davvero, ma una cosa la so, se il mio libro avrà almeno un filo di ragionevolezza e logica più di questo pretendo un monumento (=o quanto meno una stretta di mano), in caso contrario... per favore qualcuno mi prenda a calci e mi faccia notare se descrivo situazioni improbabili lasciando buchi narrativi con la solo giustificazione del:
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